venerdì, 25 gennaio 2008
Essere designer significa (o meglio, dovrebbe anche significare) saper immaginare scenari futuri, con un pizzico di ingenuità infantile e di utopia (tanto su carta o in 3d qualsiasi cosa funziona e sta in piedi...)

Per capire cosa intendo, guardatevi questo filmato del 1948 (ripeto, 1948!) dove i disegnatori Disney, la fabbrica dei sogni per eccellenza di allora (sono gli stessi anni del progetto EPCOT sulla casa del futuro), immaginano il futuro delle comunicazioni via terra.


                            


Il filmato è un pò lungo ma in inglese ben comprensibile (del resto penso che sui nostri libri ci abbiano insegnato l' inglese degli anni 40...),e unisce sogni poi effettivamente realizzati ( il radar per il traffico, un sistema GPS che non utilizzava nè computer nè satelliti, il videotelefono in auto...) con visioni più utopistiche (a parte il reattore atomico che scioglie la roccia e la città razionalista, avete notato che su queste strade non c'è assolutamente traffico???).

Comunque sia, è una prova di dove si può arrivare con la forza dei sogni, forse da guardare con un po di tenerezza, dove si immagina la società perfetta ma in cui a lavorare è solo l' uomo di casa (come accadeva nel '48...)

designed by: GCoDe at 25/01/2008 15:43 | Permalink | commenti (1)
sabato, 19 gennaio 2008

Questa settimana vi propongo un quiz che vi permetterà di conoscere meglio voi stessi, che vi farà capire che lato si cela nelle più oscure profondità della vostra anima....siete più designer o ingegneri?
Un quiz che vi farà riflettere sul binomio storico tra ingegneri e designer; le personalità, i problemi esistenziali, i segreti tra queste due figure professionali così distanti e lontane da un lato, ma così in vicine e inseparabili da un altro (ma quale?!).
Ci tengo a sottolineare fin da subito che il quiz non ha assolutamente fondamenti appartenenti alla sfera psicologica, antropologica, etnografica: sono solo una manica di stronzate (ah, ora mi sento molto meglio).

 
Possiamo cominciare:

 
DOMANDA 1

Ore 8.00 del mattino: il suono della sveglia vi fa sobbalzare dal letto....pensate:

a)  "ma porca troia!? Ma se sono andato a letto un quarto d'ora fa!? maledetta svegliaaaaaaaaaaaa! E poi il pulsante di spegnimento non si trova neanche!!!! Ma chi l’ha progettata sta cazzo di svegliaaaaaaa?!”

b)    "E' evidente che il suono di questa sveglia sta mettendo a rischio la sensibilità del mio orecchio, che va all'incirca dai 16-20 Hz . Se come credo il suono di questa sveglia si aggira all'incirca intorno ai 100 decibel, allora se io svolgo 10 * log10P/P0 dove P è la misura in Pa della pressione sonora e P0 è il livello standard di riferimento, cioè il livello minimo di udibilità stabilito in 20 micro pascal, essendo questo il più piccolo valore di pressione in grado di produrre una sensazione sonora in un orecchio normale,prescindendo per il momento dalla dipendenza di tale sensazione dalla freq....zzzzzzz....zzzzzzz.."

 

 

DOMANDA 2

Ore 8.45, bagno: siete davanti allo specchio..che fate?

a)   Penso a cosa dire alla revisione che avrò fra un ora e cerco un qualsiasi modo di inserire lo specchio nel mio progetto…servirà a qualcosa…

b)   Deduco che lo specchio che ho di fronte è chiaramente un  esempio di riflessione mista, ossia i raggi luminosi che colpiscono la superficie presentano un angolo di incidenza che…….zzzz….

 

 

DOMANDA 3

Ore 11.00: in classe un vostro compagno vi chiede qual è il colore preferito. Rispondete: 

a)      Con vanto tecnico “il Rosso FF0826”

b)   Chinando leggermente il capo guardo il mio abbigliamento, poi lo alzo e osservo tutto ciò che mi circonda ormai da anni... affermo con rassegnazione…”grigio…”

 

 

DOMANDA 4

Ore 13.30: entra una bellissima ragazza in classe e vi invita a pranzo. Pensate:

a)  “cazzo, sarebbe un vero peccato non andare considerando quelle due protusioni…ma devo finire le tavole….pazienza.”

b)     “ per l’amor del cielo è la prima ragazza senza baffi che vedo all’università e che mi parla…allora è vero che esistono…”


 

DOMANDA 5

Ore 16.00. In treno senti un ragazzo raccontare questa barzelletta:

“E’ sabato sera.Ad una festa di funzioni sono presenti tutte le amiche più IN : x che fa la variabile immagine sul cubo(x^3?), senx che si sfrena in pista con cosx, logx completamente ubriaca sul divano che si fa maniare dalla tgx..insomma tutti si divertono ad eccezione di una sola di esse, e^x, che resta in disparte in un angolino.Al chè radice di x incuriosita la nota e si avvicina chiedendole:”perchè resti da sola?integrati con noi!!”e lei tutta sconfortata le risponde:”è inutile,tanto è uguale!”

Che fai?

a)   Vado dal controllore e protesto perché ritengo che sul treno andrebbero collocati i sacchettini per sboccare come avviene in aereo. Poi raggiungo il ragazzo e lo massacro di botte stile fight club.

b)      Rido tantissimo….peccato però perché la barzelletta la conoscevo già…

 


DOMANDA 6

Ore 23.00. siete a letto, finalmente. Che fate per addormentarvi?

a) “ma quale addormentarmi razza di cretino?! Guarda che ho ancora da fare 6 tavole….se ne riparla alle 4..”

b)      oltre a contare le turbine e ripassare le tabelline (che fa sempre bene), ripeto come tutte le sere il mio scioglilingua preferito: “Se il logaritmo del prodotto di due numeri è uguale alla somma dei logaritmi dei due numeri, e il logaritmo di un quoziente è uguale alla differenza tra i logaritmi del dividendo e del divisore, allora…zzzz....”

 

 

 

 

 
Ed ora ecco i risultati del quiz:

 

Maggioranza di risposte A: DESIGNER

 La vostra vita è pressoché uno schifo. voi non ci fate più caso oramai e vi va bene così; gli altri però se ne accorgono e fanno di tutto per farvelo notare; dormite 2 ore a notte, siete iperattivi, attraversate la strada pensando al vostro progetto rischiando la vita ogni mattina, vi sembra di non avere mai tempo libero e quando ce l’avete non riuscite a godervelo perché vola.

Vivete nella speranza di poter creare qualcosa di vostro, di poter lasciare nella storia dell’umanità un segno profondo, un po’ come quelli  che avete sotto gli occhi più o meno tutti i giorni…

Siete sognatori e difficilmente riuscite a tenere i piedi per terra: ma in fondo bisogna crederci, prima o poi qualcosa si combina.(In fondo dicevano così anche i jalisse prima di andare a Sanremo).
E se non dovesse succedere, state tranquilli: c’è sempre il supermarket vicino a casa vostra che cerca un pirla che sistemi i carrelli della spesa. Coraggio.

 

 


Maggioranza di risposte B: INGEGNERE

 La vostra vita è pressoché uno schifo. voi in fondo lo sapete e gli altri non fanno nulla per farvelo notare perché sarebbe come sparare sulla croce rossa…magari qualche risatina alle spalle, robe così.

Vivete con la consapevolezza che qualcuno il vostro lavoro deve pur farlo, perché senza di voi, le vostre conoscenze e competenze la società e  il mondo in cui viviamo non può andare avanti; poi il fatto che siete proprio voi a doverlo fare, beh questa è sfiga.

Razionali, calcolatori, vi sapete programmare alla perfezione e sapete sempre dove potete arrivare perchè gli obiettivi sono alla vostra portata: insomma, non vi manca niente. A parte i capelli e il savoir faire con le donne ovviamente. Coraggio.

 

 

designed by: Dordovic at 19/01/2008 18:38 | Permalink | commenti
venerdì, 18 gennaio 2008
Prendete l' oggetto più figo che riusciate a immaginare, e unitelo al prodotto più inutile esistente sulla faccia della terra.

Fatto? Perfetto, ora moltiplicate il risultato per 10 e avrete BeatBearing

image0098

L' oggetto in questione è uno speciale touchscreen in grado di comandare e modulare l' emissione di suoni digitali...niente di nuovo insomma (Yamaha ha presentato nel settembre 2007 il suo primo device con questa nuova interfaccia).

Visto però che ad alcune persone può sembrare banale toccare il pad con le dita, BeatBearing le sostituisce con biglie in acciaio cromate, da posizionare a seconda della frequenza di beat e dell' altezza della nota desiderata

L' effetto estetico è garantito, tralasciando il fatto che programmini da pochi mb per pc hanno potenzialità maggiori; ma volete mettere con un dj che al posto dei piatti ha davanti una specie di tabellone della tombola...inoltre le biglie di acciaio possono tornare utili se qualcuno ci prova un po' troppo con le cubiste...

                            
designed by: GCoDe at 18/01/2008 03:19 | Permalink | commenti
sabato, 12 gennaio 2008
Cari (e sempre più numerosi) lettori di questo blog, mi scuso a nome di tutti e tre per la scarsa participazione a questo imponente strumento mediatico in quest'ultimo periodo. Tuttavia siamo stati "leggermente" impegnati con una "piccola" e "poco faticosa" consegna del Lab. di Sintesi Finale. (Se ci si potesse cibare dell'ironia non ci sarebbe più la fame del mondo ! - bella questa frase, mi sa che me la segno!)

Ma eccoci tornati in grande stile per presentarvi una perla per la nostra rubrica delle Ciambelle col buco, ovvero tutti quei prodotti che forse una qualche utilità o un qualche senso ce l'hanno, ma quale questo possa essere è ignoto ai più (noi compresi.)

Ecco in cosa mi sono imbattutto girando per il web:

                   

Abbastanza impressionante direi! Per chi non avesse capito (io l'ho dovuto vedere 3 volte), il marchingegno funziona come una normale lama rotante, con la differenza che è elettrificata (a bassissima tensione ovviamente) e il flusso elettrico è controllato da un processore. Quando la lama tocca un materiale organico (qui non mi è molto chiaro), che forse provoca lo scaricamento a terra della corrente o forse ha un assorbimento tarato su quello del corpo umano, il processore riconosce l'anomalia e il meccanismo interviene come si vede.
E' raro che mi sbilanci ma mi sembra davvero un'idea ottima e la immagino anche in Lab. Modelli da noi in università, dove il conteggio di morti e feriti sembra non finire mai!


Alla prossima ciambella!
designed by: ganjaboss at 12/01/2008 21:26 | Permalink | commenti (1)
le ciambelle col buco
martedì, 01 gennaio 2008

Sicuramente sarebbe stato BELLO vedere questo nuovo anno. Una nuova tappa per chi di primavere sulla schiena ne aveva già 90 e i cui occhi devono averne viste di tutti i COLORI.


Questo 2008 comincia con la notizia della scomparsa di Ettore Sottsass una figura autorevole che ha fatto la storia nel mondo del Design (quello con la lettera maiuscola). Lo stile di questo blog ci impone di non lasciarci andare a sentimentalismi, tuttavia non si può trattenere una certa malinconia di fronte a questa scomparsa.

Potremmo ricordarlo e celebrarlo in svariati modi, ma in questi giorni tutti i giornali e i media non si esentaranno dal raccontare la sua storia. Quello che noi invece vogliamo ricordare è la sua eredità. Un'eredità intellettuale, per noi più importante della sua produzione. Un'eredità sotto forma di idee ed EMOZIONI che sempre ha cercato di trasmettere ed esaltare.

Era questo il design di Sottsass: l'ESTETICA che riusciva a staccarsi dalla funzionalità per riuscire a smuovere l'animo. Una CREATIVITA' libera e pura che superasse i confini della staticità e del rigore, esaltando i caratteri popolari e antropologici.
Vogliamo ricordarlo per questo, con la consapevolezza che "Se qualcosa ci salverà, sarà la bellezza."
designed by: ganjaboss at 01/01/2008 23:03 | Permalink | commenti (1)